Il mio partito non ha paura degli altri, è curioso.
Il mio partito abbatte i muri, non alza i ponti.
Il mio partito accoglie, non respinge gli elettori.
Il mio partito si fa giudicare dai cittadini con il voto, non li giudica con moralismo supponente.
Il mio partito usa la digitale, non il rullino.
Il mio partito non è schizofrenico per cui un giorno vuole arrestare Berlusconi e il giorno dopo lo farebbe presidente della Convenzione costituente.
Il mio partito rispetta la magistratura non solo quando manda gli avvisi di garanzia agli avversari.
Il mio partito non cambia le regole di una gara perché ha paura di un candidato.
Il mio partito prende i voti degli altri. Perché se non prende i voti degli altri, poi gli tocca prendersi i ministri degli altri.
Il mio partito difende le donne non una volta l'anno, ma tutti i giorni, con la parità di genere. E sa che le quote rosa sono un sistema grezzo. Ma non ne ha trovato uno migliore.
Il mio partito rispetta i referendum. Anche quando dicono che il finanziamento pubblico ai partiti va abolito.
Il mio partito crede negli open data.
Il mio partito vuole cambiare l'Italia, non gli italiani.
Il mio partito non ha la puzza sotto il naso, ma vuole bene ai cittadini.
Il mio partito si occupa di diritti civili ma non dimentica che esistono dei doveri privati verso la comunità.
Il mio partito combatte la burocrazia, perché crede nella forza di un clic contro la potenza di un timbro.
Il mio partito non tiene le mani in tasca.
Il mio partito si chiamerà Partito democratico. Ma non l'abbiamo ancora costruito davvero.
Matteo Renzi
Oltre La Rottamazione
Maggio 2013
aggiungi che il tuo partito è alleato col pdl,
RispondiEliminache manda i suoi onorevoli a fare la spesa all ikea con la scorta,
ecc....