domenica 21 aprile 2013

Ripartiamo!


Perché cominciare un blog con “Ripartiamo!” ?
Perché un blog deve rappresentare un punto di partenza, e più che mai quello che è successo in questi giorni a livello politico lo è.
Penso che sia arrivato il momento di mettere dei punti fermi su cui ripartire, come società, come paese, come individui, come collettività, come Partito Democratico.
Ieri ero all’assemblea dei soci di Ubi Banca, dove lavoro, e l’omaggio ai soci è stato un libro che in copertina riporta questa citazione di Albert Einstein:

“E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno”

All’interno, l’incipit al paragrafo che parla dei numeri della crisi è un’altra citazione di Einstein:

“Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.”

Stamane nel leggere queste citazioni mi è nata forte la rabbia per chi in questi anni ha negato la crisi e per chi l’ha denunciata senza fare nulla. È finita l’ora delle posizioni inconciliabili, dei veti incrociati: il paese si sta lasciando morire. Mi ha fatto troppo male quello che è successo in questi giorni all’interno del Partito Democratico.

Mi sento tradito per il lavoro che tutti i giorni i militanti fanno nei gruppi, nelle loro comunità, nelle associazioni di volontariato in cui operano gratuitamente, per il prossimo. Abbiamo lavorato duro per fare le primarie, dando una spinta impressionante e caricando i nostri deputati, nostri delegati a rappresentarci a Roma, della ferma volontà di cambiamento.
Non abbiamo vinto, no, abbiamo perso! E cocciutamente dopo 2 mesi e dopo che un uomo di 88 anni ha dovuto rimboccarsi le maniche per una banda di bamboccioni che non riescono a trovare un accordo, sento ancora commenti su governissimo no / governissimo sì.
Ci manca un leader vero, un trascinatore. Io ho già in mente chi può essere, e spero che lo capisca la maggior parte del PD, non tutto spero. Spero che qualcuno capisca che non è il suo posto: il PD non è nato per essere il peggior partito che il Centrosinistra italiano debba ricordare.
Io sono della generazione che una tessera del PDS o della Margherita non l’ha mai avuta, ma sono orgoglioso di aver fondato il PD, e mi fa rabbia sentir parlare di scissioni: chi non si riconosce vada con SEL, con Grillo, con l'UDC, con chi vuole. BASTA GUARDARSI INDIETRO: GUARDIAMO AVANTI!!!!
Vorrei che almeno questa generazione possa andare avanti, con dirigenti come Matteo Renzi o Debora Serracchiani, con personalità come Umberto Ambrosoli.

Il mio pensiero va ora a Debora Serracchiani, che oggi e domani dovrà misurare sulla sua pelle il disastro che la vecchia politica di vecchi dirigenti nel PD ha fatto in questi giorni.

Ripartiamo! Facciamo nostre, ciascuno per proprio conto si carichi della sua responsabilità senza addossare ad altri colpe… guardiamo avanti con l’insegnamento di John Fitzgerald Kennedy “Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”.

Enrico Mazzoldi

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