venerdì 6 dicembre 2013

Invictus (Invitto) di William Ernest Henley

A Nelson Mandela, Madiba

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Nera come un pozzo da un polo all'altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non ho arretrato né gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d'ira e lacrime
Incombe il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.

lunedì 2 dicembre 2013

Tutti devono cambiare

dalla mozione congressuale di Matteo Renzi per le primarie PD dell’8 dicembre 2013
http://www.matteorenzi.it/mozione/

Abbiamo il coraggio di dirci la verità. I numeri sono impietosi, drammatici. L’Italia è ferma da vent’anni, non cresce, perde posizioni. Il prodotto interno lordo non può essere l’unico indicatore dello stato di salute di una comunità, lo sappiamo. Ma dai disoccupati ai consumi interni il segno meno è davanti a tutte le graduatorie, export escluso. Occorre cambiare verso, dunque. Perché il paradosso è che l’Italia ha risorse per farcela. Fossimo un altro Paese, probabilmente, dovremmo gestire la crisi e abbassare il livello delle nostre ambizioni. Ma il felice paradosso è che noi abbiamo le possibilità e le potenzialità per uscirne rafforzati. Ci manca la volontà politica di operare un netto cambiamento. All’Italia non bastano piccoli aggiustamenti, ma serve una rivoluzione radicale. Il PD deve essere il partito della svolta, non quello che perpetua lo status quo, dove continuano a fare e disfare i soliti noti. Usciremo dalla crisi solo se metteremo finalmente mano alle riforme strutturali di cui tutti parlano da decenni e che invece stiamo ancora aspettando. L’Italia non può più aspettare perché ha già perso vent’anni e sta pagando il fallimento di un’intera classe dirigente. Cambiare tutto non sarà facile, cambiare tutti qualcosa però sarà un dovere. Il nostro dovere. Chi dice: vanno bene le cose così come sono, va bene il partito così com’è, può non votare per noi.